Il business di successo con le carte di credito aziendali
Ottimizzare le spese è indubbiamente una priorità per qualsiasi azienda, sia che si parli di una ditta individuale che di un’organizzazione di grandi dimensioni con numerosi collaboratori e dipendenti. Una gestione corretta delle spese, infatti, ha un’influenza positiva sia sulla redditività sia, conseguentemente, sulla sostenibilità a lungo termine.
Com’è noto, le aziende hanno a disposizione diverse opzioni: una delle più pratiche è la carta di credito aziendale, un comodo strumento che si caratterizza per la sua notevole flessibilità e che, peraltro, consente una facile tracciabilità delle operazioni, un aspetto da non trascurare dal punto di vista amministrativo.
Come funziona una carta di credito aziendale?
Tecnicamente parlando, una carta di credito aziendale funziona come una carta di credito personale. È uno strumento di pagamento che viene emesso da una banca o da un istituto finanziario e la sua caratteristica principale è quella di prevedere una linea di credito, ovvero un importo massimo che il titolare può usare anche in temporanea assenza di fondi. Al titolare viene cioè concesso un determinato “fido” che può essere diverso a seconda degli accordi fra azienda e istituto bancario.
La carta di credito aziendale è collegata a un conto corrente aziendale e, di solito, le transazioni effettuate nel corso di un mese sono addebitate il giorno 10 o il giorno 15 del mese successivo. Ovviamente, al momento dell’addebito, devono essere presenti sul conto fondi sufficienti.
Quali acquisti possono essere effettuate con una carta di credito aziendale
Una carta di credito aziendale può essere utilizzata per effettuare acquisti nei negozi fisici e in quelli online, per pagare rifornimenti di carburante, parcheggi e pedaggi, per effettuare prelievi di contante agli sportelli ATM, per effettuare prenotazioni alberghiere o viaggi aerei ecc.
Trattandosi di uno strumento dedicato alle aziende, di solito questo tipo di carta prevede opzioni pensate per le organizzazioni aziendali: per esempio corsie preferenziali ai controlli di sicurezza negli aeroporti, coperture assicurative per imprevisti legati ai viaggi (ritardi, cancellazioni, smarrimento di bagagli ecc.), assistenza sanitaria dedicata e altri servizi aggiuntivi che semplificano il business.
A seconda delle dimensioni dell’azienda, le banche propongono diverse tipologie di carte fra cui scegliere; le esigenze di una grande organizzazione, infatti, sono diverse da quelle di una ditta individuale.
Carta di credito aziendale: la differenza con la carta di debito
Tra gli strumenti di pagamento a disposizione delle aziende vi sono anche le carte di debito, sostanzialmente diverse da quelle di credito, anche se visivamente simili.
La differenza sostanziale sta nell’accesso a una linea di credito, che nella carta di debito non è previsto. Quest’ultima, infatti, non permette di effettuare un pagamento se l’importo da addebitare non è disponibile sul conto corrente collegato.
La carta di credito, quindi, può risultare utile nel caso di una spesa imprevista qualora non si abbiano a disposizione contanti o sufficienti disponibilità sul conto corrente, sempre che l’importo di tale acquisto non oltrepassi la linea di credito a disposizione.
Carte di credito e di debito, quindi, sono strumenti diversi e complementari che possono risultare utili per gestire e tracciare in modo efficiente le diverse spese aziendali.
Red.
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