Il turismo nell’anno di Lucera Capitale
I numeri definitivi arriveranno solo con l’inizio del nuovo anno, per ora sono disponibili quelli relativi ai primi otto mesi del 2025, e non sembrano granché incoraggianti i dati degli arrivi e delle presenze a Lucera, secondo il report presentato al Ttg Travel Experience di Rimini da Pugliapromozione.
Bisogna dire che da un lato la performance è ben lontana dalle prime venti località della regione (e per la Capitanata figurano Vieste in testa e poi Peschici, Rodi, San Giovanni Rotondo e Mattinata) e con la sesta posizione provinciale occupata da Foggia con 48 mila arrivi, dall’altra lo studio posiziona la città nella fascia 10.000-25.000 per gli arrivi e tra 25-50.000 per le presenze, rispetto al 2024 con variazioni in entrambi i casi in aumento, per ora calcolato entro i 10.000. Si tratta di performance che si sovrappongono per esempio alla vicina San Severo che però non ha offerto elementi di grande attrattiva stagionale, sebbene dalla rilevazione manchino ovviamente le persone che non si fermano a dormire nelle strutture locali, limitandosi a una visita di qualche ora.
La vera questione è però proprio il basso numero di arrivi in generale in una località che quest’anno sta svolgendo il ruolo di Capitale regionale della cultura, e quindi con un potenziale turistico evidentemente non espresso del tutto, così come in realtà già accaduto nel 2024 a Monte Sant’Angelo.
Indirettamente lo conferma anche l’organizzazione stessa delle iniziative lucerine, visto che ha recentemente vantato con enfasi mediatica e narrativa una grande quantità di turisti “virtuali”.
Virtuali, perché è chiaro che di quelli reali non se ne stanno vedendo in tanti, o comunque non secondo le aspettative.
A ogni modo, i conti si faranno alla fine, anche perché bisognerà inevitabilmente rapportarli all’investimento di soldi pubblici (fondi di bilancio comunale e finanziamenti regionali) messo sul piatto dall’Amministrazione Pitta e che arriverà a sfiorare i 2 milioni di euro.
Valga un esempio per tutti: per allestire un doppio press tour di tre giorni e assicurare l’ospitalità di una decina tra giornalisti, blogger e influencer sono stati impiegati 25 mila euro, cifra che è apparsa spropositata anche in relazione alla visibilità spesso assicurata con qualche trafiletto, tuttavia in linea con una certa permissività già ampiamente vista nella spendita delle risorse.
“Migliaia di turisti virtuali hanno accolto il nostro invito a viaggiare nel tempo visitando i siti storici di Lucera e dei Monti dauni – è stato il proclama – con la promozione di mete di viaggio dal Tg2 al Corriere della Sera, da Bell’Italia a Italia a Tavola solo per citarne alcune. Grazie ai reel, le storie e i post pubblicati su Instagram e Facebook, in tanti hanno scoperto o riscoperto il fascino del patrimonio del territorio”.
“Siamo fiduciosi che l’integrazione tra comunicazione e marketing produrrà effetti positivi nel medio-lungo termine”, ha commentato il coordinatore Pasquale Gatta.
“In questo anno abbiamo l’opportunità di investire anche nella promozione turistica e sostenere gli sforzi compiuti dall’Amministrazione comunale per riqualificare i beni culturali (mosaici di San Giusto, anfiteatro, teatro Garibaldi e fortezza, ndr) e migliorarne l’accessibilità e la fruibilità – ha concluso il sindaco Giuseppe Pitta – e tutto questo sarà certamente di supporto alle imprese che stanno investendo nella realizzazione di nuove strutture ricettive, nella qualificazione dell’offerta enogastronomica, nella progettazione e realizzazione di servizi connessi al turismo”.
Riccardo Zingaro
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