12/11/2025 09:00:05

Capitanata prima in Italia per i furti d’auto

Era il 4 novembre 2023 quando, prima in un conciliabolo in Piazza Duomo e poi a tavolino nelle segrete stanze del Comune a cui ha fatto seguito un comunicato carbonaro, si affermò che Luceraweb da mesi stesse facendo allarmismo sul fenomeno dei furti auto, e in generale sulla percezione di insicurezza da parte dei cittadini che non ne potevano più di tanti reati predatori, allora numericamente dilaganti.
Il sindaco Giuseppe Pitta arrivò a dichiarare pubblicamente che c’era una “squadra” che agiva contro le forze dell’ordine, senza poi aver mai spiegato cosa volesse intendere con quell’affermazione gravissima, dai tenori vagamente eversivi e tuttavia non supportati da riscontri reali.
Nei mesi precedenti, invece, i cittadini in svariate forme gli avevano chiesto più volte di intervenire presso le istituzioni competenti, sollecitando maggiori controlli e rinforzi di personale per i presidi cittadini. L’unica risposta che sapeva dare era che i reati fossero “in calo” ma senza mostrare alcuna fonte concreta, riferendo che così gli avevano detto in prefettura dove non avevano rilevato situazioni di criticità.

Storia e dati
La storia dice invece che i furti di auto a Lucera sono drasticamente diminuiti dopo una serie di arresti effettuati dai carabinieri, a seguito di servizi specifici disposti dal nuovo comandante della Compagnia, Federico Di Giovanleonardo, a cui si sono aggiunti appostamenti e maggiore presenza della polizia di Stato per le strade, anche prima dell’arrivo di ben 8 unità al commissariato di Via Po.
I dati ora dicono qualcosa di ben diverso, tanto più se a fornirli è direttamente il ministero dell’Interno, sulla base di numeri, tabelle e statistiche della banca dati interforze del dipartimento di Pubblica sicurezza. Nei giorni scorsi il Sole24 Ore si è occupato di analizzarli e scremarli, facendo emergere un primato unico per la provincia di Foggia: nel 2024 è stata la prima in Italia per furti di auto.
Anche in questo caso non c’è il numero preciso di veicoli spariti per città, ma si può fare un calcolo generale per deduzione e poi distribuirlo sui vari territori in maniera proporzionale: le denunce presentate sono state 709 per 100 mila abitanti, e quindi il risultato si aggira sui 4.500 colpi portati a termine. Naturalmente in questa cifra non figurano quelli solo tentati, tanto meno quelli non denunciati, perché non sembra trascurabile il numero di persone che nemmeno segnala formalmente la scomparsa della macchina, per sfiducia, per pigrizia o peggio ancora ricorrendo a metodi alternativi per riottenere il maltolto: il fenomeno del “cavallo di ritorno” è sempre attuale e riferito solo a bassa voce da chi improvvisamente torna a guidare la propria auto dopo alcuni giorni dalla sua sparizione. 

Le altre classifiche
Per il resto, la Capitanata non sta meglio neanche in altri settori classificati, visto che è terza per gli omicidi compiuti, quinta per l’usura, 11esima per le estorsioni, tanto per citare le situazioni peggiori, ovviamente sempre ai vertici della graduatoria regionale e sul podio del sud dietro solo a Napoli e Palermo.
Le “performance” sono più o meno le stesse dell’anno scorso, e quindi certificano che poco sia cambiato: i reati denunciati sono stati 22.929 (in lievissimo calo rispetto ai 23.009 del 2023) nel complesso dei 61 Comuni, anche se un terzo del totale è associato al capoluogo, e questo significa che il rapporto è di 3.884 ogni 100 mila abitanti, valevole il 26esimo posto in Italia per indice di insicurezza.
Del resto, gli allarmi, questi sì, sono scritti anche nelle relazioni semestrali della Direzione Investigativa Antimafia che ha censito una ventina di clan criminali attivi sul territorio provinciale e sono visibili nella percezione dei cittadini che assistono sempre più diffusamente al dilagare di atti predatori, compresi i furti nelle abitazioni e nelle campagne, peraltro a qualsiasi ora del giorno e delle notte. Il primato raggiunto per la prima volta nel 2024 rappresenta la conferma definitiva di come la situazione sia fuori controllo, come peraltro sanno molto bene i cittadini di Cerignola che negli ultimi tempi hanno assistito a episodi clamorosi e regolarmente impuniti, anche ieri stesso. 
A ogni modo, per i furti in generale la provincia Foggia è 21esima in Italia, 31esima per furti con strappo, 78esima per quelli con destrezza, solo 87esima per i colpi nelle case, ma è evidente che proprio qui mancano parecchie comunicazioni formali a cui magari viene rinunciato per l’esiguità della merce rubata. Stabile la posizione 32 per le rapine, nella specifico poi diventa il decimo per gli uffici postali e il 25esimo per le banche. 
Sul tema della vera e propria violenza, il terzo posto italiano per gli omicidi è purtroppo anche “migliore” del quarto dell’anno prima, mentre si scende dal quarto al 14esimo per quelli tentati, dal 16esimo al 25esimo per le lesioni colpose e il 44esimo per le aggressioni per strada.

Reati spia e reati taciuti
Poi c’è tutto il settore dei “reati spia” che realisticamente nascondono dietro anche ben altro, specie in tema di ricatti e pressioni psicologiche: anche l’11esimo posto relativo alle estorsioni, con sole 25 denunce presentate ogni 100 mila abitanti, e il quinto per l’usura con addirittura sole 6-7 denunce in tutto, sembrano essere poco verosimili, considerata la riluttanza delle presunte vittime nel rivolgersi alle istituzioni. A questi si aggiungono il 63esimo posto per i danneggiamenti (pure questi in calo dal 47esimo del 2023), e il 12esimo per gli incendi, in discesa dal quarto posto. Le violenze sessuali sono posizionate al 90esimo posto rispetto alla posizione 79 di dodici mesi prima, e lo sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile scendono dal 68 al 38. Le truffe e frodi informatiche sono ufficialmente alla posizione 87, in aumento rispetto alla 93 del 2023. 
Infine, uno dei filoni maggiormente estesi per copertura di popolazione, come il traffico di droga che pone la Capitanata al 56esimo posto (scendendo dal 36 del 2023) e il contrabbando che scende dalla 46 alla 42.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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