14/11/2025 10:18:24

Primo cuore artificiale al Policlinico di Foggia

Un cittadino foggiano di 68 anni è il primo paziente che da qualche giorno viene tenuto in vita grazie ai battiti di un cuore artificiale. L’intervento, perfettamente riuscito, è avvenuto alla Cardiochirurgia del Policlinico, e il decorso post-operatorio procede regolarmente. Un evento storico per la medicina foggiana e che segna anche un importante innalzamento della qualità e complessità dell’assistenza a livello regionale.
L’impianto è stato eseguito dalla équipe del professor Domenico Paparella, direttore della struttura complessa: “Il paziente che abbiamo operato aveva trascorso diverso tempo in ospedale, era per questo motivatissimo a fare l’impianto dell’assistenza meccanica cardiaca – ha spiegato il medico – ed era stato valutato nel centro di cardiologia dello scompenso cardiaco. Il professor Iacoviello e il dottor Correale per primi hanno pensato alla possibilità di questo trattamento. Benché ospedalizzato, il paziente era andato in edema polmonare, si era quindi reso necessario il ricovero nell’unità di terapia intensiva cardiologica di cui è responsabile il dottor Riccardo Ieva. Abbiamo quindi atteso che il paziente riprendesse le sue funzioni, una volta valutata l’idoneità all’impianto e la disponibilità del paziente ci siamo adoperati per l’intervento con il cardioanestesista dottor Paolo Vetuschi”.

Ora è il momento del monitoraggio e della cautela: “In questo genere di interventi la tempistica gioca un ruolo fondamentale. E’ il primo impianto di cuore artificiale a Foggia, altri ne seguiranno. Le condizioni del paziente lasciavano prevedere un fine vita a breve, mentre l’impianto del cuore artificiale sicuramente prolungherà la sua vita e ne migliorerà la qualità di vita”.

Nella Cardiochirurgia foggiana sono stati eseguiti durante il primo anno di attività 254 interventi, ma il trend è in crescita: “Ne registriamo in media una dozzina a settimana – ha riferito Giuseppe Pasqualone, commissario straordinario del Policlinico - con una proiezione per il 2026 di oltre 500 nel prossimo anno solare. Naturalmente con l’impianto di un cuore artificiale questo polo ospedaliero alza notevolmente l’asticella e si prepara a accogliere nuove sfide sempre nell’ottica del miglioramento della qualità dell’assistenza per i cittadini”.

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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