Lettera e raccolta fondi per Sebastiano Marrone
Ha raggiunto quasi 15 mila euro, grazie a 700 donazioni, la raccolta fondi avviata da due colleghi di Sebastiano Marrone, il carabiniere 23enne che ha perso la vita lunedì scorso a pochi chilometri da Lucera, a seguito di un incidente stradale sulla SP.109.
Federica Salandra e Pellegrino Campodipietro hanno fatto appello per fare un “piccolo grande gesto di solidarietà: un aiuto per sostenere la sua famiglia in questo momento di immenso dolore – hanno scritto nella richiesta accessibile sulla piattaforma Gofundme – e vogliamo che questo gesto rappresenti la vicinanza, l’affetto e la riconoscenza di tutti verso Sebastiano, un ragazzo che ha servito con dedizione e che resterà per sempre nei nostri cuori come un fratello e collega”.
E mentre la salma è già partita da San Severo, dove era stato assegnato alla locale Stazione, ed è tornata a Buddusò, il paese sardo di cui era originario il militare, anche gli amici hanno voluto salutarlo con una lettera in cui viene descritto da chi lo conosceva bene: “Ci ritroviamo con il cuore pieno di dolore per salutare Sebastiano – hanno scritto i Fedales 2002 – perché a soli 23 anni ci ha lasciato troppo presto, lasciando dietro di sé un vuoto che nessuno potrà colmare. Ma insieme al dolore, portiamo nel cuore anche la luce che lui sapeva donare a chiunque avesse la fortuna di incontrarlo. Sebastiano era un ragazzo solare, educato, sempre pronto a regalare un sorriso o una parola gentile. Aveva quella rara capacità di prendere la vita con leggerezza e ironia, senza mai perdere il rispetto e la bontà d'animo che lo contraddistinguevano. Era un ragazzo divertente, sincero, di buoni principi, e chi lo conosceva sa che non sono parole di circostanza: era davvero così. Aveva quella naturale bontà che non ha bisogno di gesti eclatanti per farsi notare, bastava la sua presenza. In un paese come il nostro, dove in fondo ci conosciamo tutti, con Sebastiano abbiamo condiviso tanto: gli anni del catechismo, le elementari e le medie, qualcuno anche le superiori. Eravamo magari in due classi diverse, ma sempre parte della stessa grande famiglia di amici. Abbiamo vissuto insieme momenti spensierati, risate, gite scolastiche, giornate semplici ma preziose. E oggi, guardandoci indietro, ringraziamo di aver trascorso quel tempo insieme, anche se troppo breve. Perché in quel tempo Sebastiano ci ha lasciato qualcosa, ci ha insegnato con il suo esempio cosa significa vivere con il cuore aperto. Oggi vogliamo essere vicini con tutto il nostro affetto alla sua famiglia: alla mamma Francesca, al papà Lorenzo, alla sorella Immacolata e al fratello Luigi. Sappiamo che nessuna parola potrà alleviare il dolore, ma vi promettiamo che il ricordo di Sebastiano continuerà a vivere in ognuno di noi. La sua partenza improvvisa ci ricorda quanto fragile e preziosa sia la vita. Ci invita a non dare mai nulla per scontato, a vivere ogni giorno con consapevolezza, a dire ‘ti voglio bene’ più spesso, a scegliere il bene e ad amare davvero. Sebastiano, resterai per sempre nei nostri cuori con il tuo sorriso, la tua allegria e il tuo esempio di vita autentica. Che tu possa vegliare su di noi con la stessa luce con cui hai illuminato le nostre vite. Salutaci anche Giuseppe, caro amico. Immaginarvi di nuovo insieme ci consola e ci ricorda che l'amicizia non conosce confini, neppure quelli del cielo”.
Red.
(Luceraweb – Riproduzione riservata)


