17/11/2025 17:27:25

Scontro politico sull’Oncologia di Lucera

Alcuni giorni fa il dottor Maurizio Di Bisceglie, responsabile del Day Hospital di Oncologia nell’ospedale Lastaria di Lucera, ha avuto un grave problema di salute che al momento gli impedisce di continuare il suo prezioso servizio a beneficio di decine di pazienti che si recano nella struttura per effettuare la chemioterapia. La situazione ha provocato un sensibile rallentamento delle attività, con numerosi “dirottamenti” al Policlinico di Foggia. 
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Napoleone Cera che poco fa ha lanciato una provocazione: “Se entro domani non tornano i medici, fermo la mia campagna elettorale”, attaccando il governo regionale e in particolare l’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese: “Perché devono essere i più fragili a dover pagare il prezzo dell’incapacità politica? Perché dal Riuniti non mandano immediatamente personale in sostituzione? Perché in questa regione si chiede sempre il sacrificio a chi soffre e mai a chi dovrebbe organizzare?”.

Le dichiarazioni hanno provocato la durissima reazione dello stesso Piemontese che ha diffuso un comunicato congiunto, assieme al consigliere regionale lucerino Antonio Tutolo: “Strumentalizzare un’emergenza legata a un malore grave e improvviso di un medico in servizio per fare propaganda elettorale è una forma di sciacallaggio politico che supera ogni limite accettabile – è stato scritto – perché il reparto sta vivendo un momento di difficoltà. Il direttore medico della struttura, uno specialista stimatissimo perché sempre presente e infaticabile, è assente per seri motivi di salute. Una situazione umana e delicata, che meriterebbe rispetto e riservatezza, non l’uso vergognoso che ne sta tentando chi oggi urla allo scandalo. Non abbiamo mai replicato, fino a oggi, ai colpi di teatro del consigliere Cera. Ma quando è troppo è troppo. Il Policlinico sta già lavorando alle sostituzioni necessarie, come avviene in ogni sistema sanitario quando un professionista viene colpito da un malore grave e improvviso. Sostenere il contrario è semplicemente falso. È altrettanto inaccettabile che chi è candidato provi a trasformare una vicenda personale e dolorosa in un palcoscenico per la propria campagna elettorale. Il consigliere Cera si faccia votare con le proprie forze, se ne è capace, non speculando sulla pelle di chi soffre. I pazienti oncologici meritano serietà, verità e soluzioni, non teatrini e ultimatum davanti alle telecamere. La politica vera, quella che lavora anche quando le luci si spengono, non specula sulla malattia di nessuno. Chi sceglie di farlo, se ne assume la piena responsabilità davanti ai cittadini”.

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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