Al Comune un chiosco di zona 167
Sono diversi i chioschi di proprietà sia pubblica che privata disseminati nell’abitato di Lucera che risultano chiusi e inutilizzati per le ragioni più disparate. La situazione più emblematica è rappresentata dalle tre strutture ubicate nella Villa comunale, luogo che avrebbe bisogno di un riferimento per i servizi di prima necessità ricettiva come un bar, ma che ne è sprovvisto totalmente da almeno due anni, e in precedenza sono sorti contenziosi non ancora definiti.
Anche in Zona 167 la situazione non è migliore, solo che qualche giorno fa per uno di questi si è finalmente chiusa la trattativa tra l’ente e la cittadina che lo aveva fatto erigere nel 1999, dopo aver ricevuto una concessione iniziale di 9 anni, poi rinnovata nel 2008, per operare come rivendita di prodotti ittici e alimentari in genere. L'accordo prevedeva che, in caso di cessazione anticipata dell’attività, il chiosco sarebbe stato rimborsato dal Comune al prezzo di mercato, con conseguente acquisizione del bene.
A fine 2013 il negozio è stato chiuso, ma quando l’ufficio tecnico solo qualche mese fa ha effettuato rilievi e quantificazioni, ha constatato che l’edificio fosse seriamente danneggiato da frequenti atti vandalici, quantificando il suo valore in 26 mila euro, applicando come valore di mercato per metro quadrato di superficie lorda quello minimo per i negozi nel quartiere, cioè 950 euro.
L’ufficio Patrimonio, invece, ha ricostruito i canoni concessori non versati e dovuti fino al 2013, per un importo complessivo di 9.370 euro (669 per 14 anni), e l’ufficio Tributi ha quantificato Cosap, Cup e Imu per un ammontare complessivo pari di 19.593.
A quel punto a Palazzo Mozzagrugno hanno visto che i crediti erano praticamente superiori ai debiti di oltre 2 mila euro che quindi si attendono di recuperare, a seguito di una compensazione come transazione dei rapporti tra le parti.
r.z.
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