Strade rotte, rifatte e ri-rotte
Mi sembra assurdo che non ci sia una cabina di regia tra lavori comunali e lavori per i sottoservizi cittadini, in quanto sono stati autorizzati dallo stesso ente nel 2024.
Mi chiedo: che senso ha rifare le strade se si sapeva già che sarebbero state oggetto di intervento per ripristinare i sottoservizi?
Esempio classico è via Appulo Sannitica: rifatta a maggio da Aqp e oggi nuovamente assediata e bombardata da Italgas e dai lavori per la fibra.
Non era meglio chiedere ad AQP di rifare prima qualche altra strada?
Alla stessa stregua chiedo al sindaco se non fosse stato utile rifare, investire i soldi pubblici e non spendere i soldi pubblici (visto che ad oggi sono stati spesi) altrove?
A questo punto sarebbe giusto che il Comune, nella figura del sindaco e del dirigente, chiarissero quando verranno rifatte di nuovo le strade, in quanto la legge prevede:
- il rifacimento dell'intero manto stradale interessato dai lavori, se questo ultimo è stato rifatto nei due anni antecedenti;
- il ripristino per una larghezza di due metri, se il mento stradale è stato rifatto da oltre due anni.
Sarebbe ora di far rifare le strade e/o ripristinare come per legge a tutte le ditte interessate, visto che i ripristini non sono eseguiti a regole d'arte.
Giuseppe
E’ bene precisare che rifacimenti e ripristini sono a carico dei soggetti che intervengono nel sottosuolo, come quello della notte scorsa su Viale Castello da parte di Aqp che è intervenuto per una improvvisa perdita idrica. Non è scontato che accada, ma ultimamente sta avvenendo con maggiore “presenza” e sollecitazione da parte dell’ente.
Che poi non esista una programmazione, questo è un fatto accertato, altrimenti non accadrebbe quello che è sotto gli occhi di tutti, con conseguente sperpero di denaro pubblico, visto che pubblici sono i lavori che vengono effettuati.
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