Incassi ed ecotasse dai rifiuti
Per la terza volta da quando è stata avviata la raccolta differenziata a Lucera, il Comune può inserire a bilancio delle somme derivanti dal riciclo di materiali “prodotti” dai cittadini che conferiscono nei rispettivi contenitori utilizzati per il porta a porta o al centro raccolta comunale.
Tutto nasce dagli accordi che a livello nazionale l’Associazione dei Comuni ha siglato con il Consorzio Conai che ritira imballaggi di vario genere, a cui si aggiungono le convenzioni stipulate con gli omologhi specifici denominati Coreve (vetro), Comieco (carta e cartone) e Corepla (plastiche).
Per il 2024 sono stati fatturati poco più di 360 mila euro (erano stati 388 mila l’anno scorso), risorse che quindi andranno a mitigare l’esborso totale per il mantenimento del servizio di gestione rifiuti che sfiora i 6 milioni di euro all’anno.
Si tratta comunque di ben poca cosa, in rapporto all’ancora dilagante evasione sulla tassa sui rifiuti che determina ogni anno il doveroso accantonamento di circa 2 milioni di euro per coprire gli ammanchi che stanno erodendo inesorabilmente le casse dell’ente, solo da un anno uscite dalla situazione di dissesto finanziario. Gli ultimi dati disponibili sono relativi all’esercizio 2024 che propone questa situazione: sono stati notificati in totale 3.245 avvisi di accertamento che “ammontano” a 1.645.023,29 euro, a cui si aggiungono oltre 84 mila euro di quota di spettanza della Provincia di Foggia sotto la voce “Tefa” (Tributo per l'Esercizio delle Funzioni di tutela, protezione e igiene dell'Ambiente).
Da Corso Garibaldi hanno fatto sapere che per queste richieste non è prevista l’applicazione di sanzioni né interessi se il pagamento avviene entro i 60 giorni dalla notifica, mentre allo scadere del termine gli importi dovuti saranno automaticamente aggravati del 30%, oltre a interessi e oneri di riscossione.
A questo si aggiunge che le risorse in entrata sono subito minate da quanto stabilito dall’Agenzia Regionale sui Rifiuti che ha fissato le somme che ogni Comune deve riconoscere come “ecotassa destinata ai comuni sede di impianti di discarica o di impianti di incenerimento senza recupero energetico ed ai comuni limitrofi”, dopo non essere stato in grado di garantire adeguate performance di raccolta differenziata. E quindi i lucerini (quelli già paganti) dovranno accollarsi anche altri 162 mila euro per il quadriennio 2019-2022, a fronte di un ammontare pugliese di 7,6 milioni.
Nessuna novità positiva, infine, circa l’apertura del nuovo centro di conferimento rifiuti, realizzato accanto a quello attuale in zona Mattatoio. La struttura è stata completata da tempo dal punto di vista strutturale, ma non è stata ancora attivata per problematiche legate agli allacci delle utenze, secondo quanto recentemente riferito dall’assessore ai Lavori pubblici, Daniela Pagliara.
r.z.
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