Nuovo vescovo alla diocesi di Biccari
Papa Leone XIV ha nominato quattro nuovi vescovi ausiliari di Roma: altrettanti sacerdoti ai quali è stata quindi assegnata anche una sede episcopale, attuali parroci nel territorio della Capitale.
Si tratta di Andrea Carlevale, Stefano Sparapani, Alessandro Zenobbi e Marco Valenti, e per gli ultimi due è stato creato un legame diretto con la provincia di Foggia.
Zenobbi (che guida la comunità di Santa Lucia oltre a essere vicario diocesano per il settore ovest dell’Urbe) ora è vescovo titolare di Biccari, sede vacante dopo la scomparsa di monsignor Michele Di Ruberto avvenuta poco meno di un anno fa. Presbitero da 20 anni, Zenobbi è nato nel 1969 e aveva già diretto la parrocchia di San Policarpo.
Valenti (parroco alla Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo) è invece il nuovo vescovo di Arpi, 67 anni, anch’egli ordinato nel 1996, con un lunga esperienza proprio nella guida pastorale di parrocchie romane. Ha preso il posto di monsignor Juan Carlos Asqui Pilco, a dicembre scorso trasferito alla Prelatura Territoriale di Chuquibamba, in Perú.
In origine, il territorio dell'antico borgo di Biccari era parte della diocesi di Troia, ma circa mille anni fa gli abitanti elessero un proprio vescovo, che però non venne riconosciuto dalla Chiesa di Roma. La diocesi, nella sua attuale configurazione simbolica, è stata istituita nel 2004 e Zenobbi è il secondo prelato in ordine cronologico.
Anche la diocesi di Arpi ha una genesi antichissima, documentata comunque in maniera incerta intorno al 314 d.C., ma non è più residenziale attiva e quindi fa parte della chiesa di Foggia-Bovino. Quando la città fu distrutta dopo l’anno mille, la sede episcopale è stata associata nei secoli a Siponto, Lucera o Troia, e poi definitivamente al capoluogo.
r.z.
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