Storie di furbizie da Mola a Lucera
Questa è una storia che arriva da Mola di Bari (e un'altra molto simile c'è anche a Lecce), ma è importante conoscerla per capire come vanno certe cose nel mondo e che non tutti si arrendono alle evidenze, alle furbizie e all’inerzia politico-amministrativa. Ci vuole coraggio, dedizione, senso dello Stato e soprattutto pretesa del rispetto della legalità, concetti che si stanno rivelando buoni anche per quasi tutti i cosiddetti "documenti programmatici" della campagna elettorale di Lucera.
Nel capoluogo salentino il primo a prendere l'iniziativa è stato l'assessore alla polizia locale che ha annunciato tolleranza zero, nel Comune barese, che conta intorno ai 25 mila abitanti, nei giorni scorsi è stata messa in atto una profonda ed efficace ricognizione e verifica della titolarità dei pass per disabili. Ottanta di questi sono stati ritirati perché è stato rilevato un utilizzo improprio o abusivo, nonostante le scuse accampate dagli automobilisti, tra chi avrebbe dimenticato di riconsegnarlo dopo il decesso del congiunto, chi girava “immune” nella zona a traffico limitato senza il destinatario effettivo a bordo, chi parcheggiava gratuitamente sugli stalli gialli o blu senza averne titolo, e addirittura sono state scoperte fotocopie a colori di contrassegni reali e quindi duplicati e opportunamente plastificati ed esposti sul cruscotto.
Per tutti sono arrivate multe, e per qualcuno anche una denuncia da parte della polizia locale, attivata da una precisa disposizione dell’Amministrazione comunale guidata da Giuseppe Colonna su controlli a tappeto per le strade e nella banca dati informatica a disposizione dell’ente.
Tutto questo sempre a Mola, dove le violazioni accertate sarebbero state di un terzo rispetto ai permessi rilasciati. Se si considera che a Lucera quelli in circolazione arrivano invece a migliaio, è molto facile fare una proiezione della dimensione del fenomeno e ancora di più commentare amaramente come vadano appunto le cose da anni in città, dove quel cartoncino azzurro costituisce anche un beneficio economico reale, perché consente di non pagare né il posteggio e tanto meno le multe, facendo il comodo proprio ogni giorno e in ogni luogo.
“L’utilizzo improprio di uno strumento destinato a persone realmente fragili, non è soltanto una violazione amministrativa, ma un comportamento che lede diritti fondamentali. Ogni stallo occupato illegittimamente è uno spazio sottratto a chi ne ha effettiva necessità”. Parola di Nicola Leone, comandante della polizia locale di Mola.
“Su questo fronte non ci saranno sconti per nessuno. Utilizzare un pass disabili senza averne titolo, o peggio ricorrere a documenti contraffatti, non è solo un'infrazione ma un atto di inciviltà e un insulto verso chi vive una condizione di fragilità. Ogni stallo occupato abusivamente rappresenta un diritto negato. Difendere quei parcheggi significa difendere la dignità dei cittadini più vulnerabili”. Parola di Marco De Matteis, assessore alla Mobilità di Lecce.
r.z.
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