Pitta corre troppo ed è già scivolato
A un mese e mezzo dalla presentazione degli elenchi ufficiali delle candidature per le elezioni di fine maggio, la situazione è ancora molto fluida ma perlomeno comincia a delinearsi. Ci saranno tre coalizioni di corporatura ben diversa tra loro ma finora il candidato sindaco è solo uno, Giuseppe Pitta, al quale aderiscono una miriade di sigle, senza che comunque si capisca ancora bene quante liste effettive saranno, perché è presumibile pensare che ci saranno degli accorpamenti anche abbastanza audaci.
Il primo reso noto a favore del sindaco uscente è che Puglia Popolare (che fa capo a livello regionale Massimo Cassano, il quale ha sostenuto la Lega alle ultime elezioni regionali) starà insieme a "Lucera al Centro" di Tonio De Maio e quindi nel centro-sinistra, così come comunicato dalla referente locale Antonella De Peppo che si candiderà personalmente, dopo aver rivendicato autonomia decisionale sul territorio.
A ogni modo, sarà un "campo larghino", e non completo come emerge dalla consueta prosaica narrazione di Pitta che ha promesso una propria convention pubblica per illustrare partner e programma.
“Questa costituzione a Lucera è un fatto politico oltremodo significativo – ha fatto sapere - caratterizzato dalla condivisione di un progetto politico per la città. Un progetto che non parte da zero, ma dal grande lavoro svolto negli ultimi cinque anni dall’Amministrazione comunale e dall’obiettivo di costruire il presente e il futuro della città assieme a tutti i lucerini. Siamo quindi i primi a esplicitare l’intenzione di continuare a lavorare per ampliare ulteriormente la compagine e costruire un nuovo percorso di massima condivisione della responsabilità di impegnarsi insieme per Lucera”.
Tuttavia è partito subito con la campagna mediatica, mostrando pure il primo scivolone con la foto iniziale (chiaramente modificata in maniera maldestra con l'intelligenza artificiale), davanti allo sfondo del... cortile del palazzo vescovile. Cosa centri quella location forse lo sa solo lui e chi glielo ha consigliato, a meno che non punti ad assumere anche il comando della diocesi, visto che a giugno viene dato in partenza pure monsignor Giuseppe Giuliano.
Qualche meme è già cominciato a girare (come quello in alto), ma considerato il prevedibile profluvio di immagini generate con molta tecnologia e pochi scatti reali da chi pensa che la comunicazione politica sia uno scherzo, ci sarà sicuramente da sorridere e probabilmente da piangere. Così come il fatto che si è già capito da settimane che il livello generale dell’informazione locale sarà da scuola primaria, con parecchi dettati e altrettanti fedeli scrivani.
Comunque sia, l’obiettivo a breve termine di Pitta resta però quello di trovare voti e consenso sufficiente in aula per approvare il bilancio consuntivo e tutti i documenti correlati, operazione meno facile di quello che si voglia far credere, almeno dal punto di vista tecnico più che numerico vero e proprio.
Il secondo è forse ancora più impellente e decisivo, quasi esistenziale: costruire in poche settimane un'immagine capace di ridurre parecchio quella dichiarata ostilità che moltissimi cittadini sui social gli manifestano apertamente "a pelle", sentimento che nulla ha a che vedere con la valutazione delle capacità politiche e amministrative, ma che spesso diventa determinante quando la contesa finisce in una sfida più diretta, a cominciare ovviamente da un eventuale ballottaggio.
r.z.
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