Gestione monumenti: Pitta si difende
A distanza di una settimana abbondante da quando è stato approvato il provvedimento più discusso e dibattuto degli ultimi tempi, il sindaco Giuseppe Pitta si è espresso sull’intenzione di voler affidare i due maggiori monumenti di Lucera a un soggetto privato.
In una nota uscita dal suo comitato elettorale, ha rivendicato la scelta che effettivamente viene da un proposito dichiarato da almeno due anni, ha ricordato che era stato già previsto nel dossier di Lucera Capitale, ha dichiarato di voler dare continuità al settore con atteggiamento ambizioso: “Vogliamo dare vita, per la prima volta nella storia della città, a una gestione condivisa pubblico-privato, impiegando persone e guide qualificate, garantendo l’apertura continuativa dei siti, assicurando l’organizzazione di eventi che valorizzino ancora di più quei monumenti. Lucera e i lucerini possono centrare questo risultato? Noi crediamo di si. E non ci faremo condizionare da chi non sa fare, non vuole fare e non vuole far fare. È una procedura prevista dalla legge, favorita dal Ministero che raccomanda a tutti i Comuni italiani di utilizzare questo metodo. Abbiamo pubblicato un avviso pubblico che scade il 25 di marzo. Possono partecipare tutti e, chiaramente, tra coloro che possono partecipare ci sono anche le associazioni lucerine, le stesse che da anni lavorano professionalmente a eventi che hanno portato bellezza e cultura in tante manifestazioni di successo a Lucera e non solo, dimostrando creatività, capacità, competenze. L’accusa che viene rivolta all’Amministrazione qual è? L’aver preso spunto da una proposta elaborata dalle associazioni lucerine e che il tempo a disposizione per far partecipare anche realtà esterne a quella di Lucera sia insufficiente. Non è così. Il tempo c’è, ed è quello stabilito dalla legge e imposto da scadenze precise per accedere ai finanziamenti. Se l’obiettivo delle critiche è quello di non far partecipare i lucerini, allora io non sono d’accordo. Io guardo con grande favore, rispetto e gratitudine a chi lavora tutto l’anno per creare bellezza e cultura nella nostra città, e di certo non sarà il sindaco Pitta a precludere a quelle realtà di concorrere per provare a cogliere un’opportunità di sviluppo sociale, culturale, economico e lavorativo a beneficio di tutta la collettività. È stata sempre criticata la gestione dei nostri monumenti, perché portata avanti in maniera non professionale, nonostante la grande buona volontà dei nostri dipendenti. I primi a lamentarsi erano quelli che oggi, invece, si lamentano perché abbiamo cambiato direzione. Abbiamo avuto il coraggio di cambiare. Noi stiamo facendo quello che altri non hanno avuto il coraggio, l’intuito e la volontà di fare”.
r.z.
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