Prezzo del latte 'buono' per la Puglia
Dopo le turbolenze registrate nelle ultime settimane, si è conclusa con il raggiungimento di un’intesa sul prezzo del latte a 51 centesimi al litro la riunione di ieri tra l’assessorato regionale all’Agricoltura e le associazioni di categoria regionali dei produttori, a margine dell’incontro convocato per affrontare il tema del prezzo del latte proposto dai trasformatori e definire una posizione condivisa in grado di tutelare l’intero comparto pugliese.
L’accordo rappresenta l’esito di una trattativa intensa e complessa, a cui ha preso parte anche Confindustria Puglia Bari-BAT: le associazioni dei produttori hanno confermato l’adesione all’intesa sul prezzo di 51 centesimi, riconoscendo l’impegno profuso per arrivare a una soluzione condivisa in grado di salvaguardare l’unità di un settore strategico per l’economia regionale, pur nella consapevolezza delle difficoltà che il comparto sta attraversando.
“Desidero ringraziare tutti i trasformatori e tutti i produttori – ha dichiarato l’assessore Francesco Paolicelli – per il senso di responsabilità dimostrato nell’accogliere un risultato che nasce da una trattativa serrata e complessa, ma che ha portato a un prezzo importante. È un risultato significativo soprattutto se confrontato con quanto raggiunto nel Nord Italia, dove l’intesa si è fermata a 47 centesimi: questo dimostra lo sforzo enorme compiuto da tutta la filiera pugliese. Un ringraziamento particolare va ai trasformatori che hanno scelto con chiarezza di utilizzare latte pugliese, in particolare alle grandi realtà d’impresa del sud est barese che ogni giorno investono sulla materia prima del nostro territorio e contribuiscono concretamente a sostenere la filiera. Questo accordo rappresenta un punto di equilibrio e soprattutto una base di partenza sotto la quale non si può più scendere: da qui dobbiamo ripartire per garantire dignità economica ai produttori e stabilità al comparto. Ringrazio i produttori per i sacrifici che stanno affrontando quotidianamente per tenere in piedi un settore che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra economia regionale. Siamo consapevoli delle difficoltà e proprio per questo la Regione continuerà a mantenere alta l’attenzione, vigilando su chi utilizza il marchio Puglia senza impiegare realmente latte pugliese: chi richiama la qualità pugliese deve garantire latte 100% pugliese, senza ambiguità. Ora si apre una nuova fase, perché si insedia un tavolo permanente sul latte che tornerà a riunirsi l’11 maggio. L’obiettivo è costruire politiche di sviluppo strutturali e di lungo periodo, capaci di rafforzare davvero il comparto. Non servono interventi tampone, ma strategie serie e durature che rendano la filiera più solida, competitiva e trasparente. La nostra linea è chiara: mantenere il comparto unito, difendere il lavoro dei produttori e accompagnare la crescita di un settore fondamentale per la Puglia, oggi in difficoltà ma con grandi margini di sviluppo”.
Da qui, i commenti soddisfatti di due importanti organizzazioni di categoria agricola.
Per Cia-Agricoltori Italiani Puglia, “occorre restare uniti e saldi a tutela degli allevatori: vigiliamo sul rispetto degli impegni presi. Quanto concordato è sufficiente – ha detto il presidente regionale, Gennaro Sicolo - a richiamare tutti lungo la filiera a una grande responsabilità condivisa nei confronti del comparto lattiero-caseario, costantemente danneggiato da iniquità nei prezzi e importazioni a basso costo. Una situazione che sta pesantemente mettendo a rischio la forza strutturale di un sistema nazionale da 21,8 miliardi di fatturato nella trasformazione; 7,9 miliardi nella produzione agricola; 57 prodotti a Indicazione Geografica e oltre 5,4 miliardi di export dei grandi formaggi Dop nel 2024, che confermano l’Italia secondo esportatore mondiale. Importante, dunque, lo spirito di squadra dimostrato, essenziale a dare forza al maggior sostegno istituzionali espresso sul fronte delle esportazioni. Questo accordo rappresenta un punto di partenza per garantire dignità economica ai produttori e stabilità al comparto.
Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari-Bat, ha aggiunto: “Prendiamo atto dell’importante risultato raggiunto che rappresenta un punto di equilibrio in una fase estremamente complessa per le aziende zootecniche della nostre province. L’accordo almeno offre certezze ma sulle quantità da ritirare e chiarezza sul prezzo, di 4 centesimi in più rispetto all’intesa raggiunta nelle scorse settimane per la produzione del nord Italia. Tuttavia è necessario sottolineare che il prezzo individuato, pur segnando un avanzamento rispetto alle proposte iniziali, non è ancora pienamente sufficiente a coprire l’aumento dei costi di produzione che continuano a gravare sugli allevatori. Apprezziamo l’impegno nell’attività di mediazione tra le diverse esigenze degli operatori della filiera posta in essere dall’assessore Paolicelli e il lavoro di concertazione svolto, così come riteniamo fondamentale l’istituzione del tavolo permanente annunciato dall’assessore Paolicelli. Auspichiamo che possa diventare uno strumento concreto e operativo, capace di affrontare in maniera strutturale le criticità del comparto, a partire dalla trasparenza dei prezzi, dalla valorizzazione del latte pugliese, dalla protezione delle denominazioni e dal riequilibrio dei rapporti lungo la filiera. Resta prioritario garantire dignità economica agli allevatori, che rappresentano l’anello più esposto e vulnerabile della filiera”.
Red.
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