21/04/2026 07:50:16

Una costosissima caduta di albero

Qualche giorno fa, durante ore di forte vento a Bisceglie, un albero si è schiantato al suolo e purtroppo ha travolto una ragazzina di 12 anni che è rimasta uccisa sotto il suo peso. La procura di Trani ha iscritto cinque persone nel registro degli indagati, con l'ipotesi di omicidio colposo: il dirigente comunale responsabile del settore manutenzione Verde pubblico, tre funzionari di quell'ufficio e il legale rappresentante della ditta incaricata di svolgere il servizio. Il personale dell'ente si è giustificato affermando di aver chiesto all'Amministrazione in carica più fondi per garantire maggiore sicurezza con l'abbattimento delle piante più precarie. Nelle settimane precedenti alcuni ambientalisti si erano incatenati ai tronchi pur di evitare le rimozioni.

A Lucera di alberi ne sono stati tagliati parecchi negli ultimi anni, e diversi sono anche caduti, per fortuna senza mai conseguenze per le persone. Uno dei casi recenti più eclatanti ha riguardato un alto fusto ormai morto di Via Lombardi che il 6 ottobre scorso è finito direttamente su una Opel Corsa, praticamente distruggendola. Il proprietario ha invocato il risarcimento al Comune, chiedendo 16 mila euro che però l'ente ha riconosciuto solo parzialmente, vale a dire l'80%, a seguito di un accordo transattivo tra le parti che comunque ha portato all'esborso di 12.868 euro.
Nell'autorizzare la spesa, la Giunta Pitta non si è scomposta più di tanto, ritenendo di non dover nemmeno chiedere il parere ai Revisori dei conti, prassi consolidata in occasione di transazioni di particolare rilievo o relative a controversie di notevole entità, affermando che si tratta di questione e importo “trascurabile, alla luce del fatto – si legge nel provvedimento - che nella quasi totalità dei casi di risarcimento danni da insidia stradale l’ente è risultato soccombente in giudizi simili”.

Eppure, quanti alberi si sarebbero potuti manutenere od opportunamente eliminare con quella somma, guadagnando sicuramente in sicurezza? La domanda non è tendenziosa, perché la storia di quel pino Luceraweb l'aveva già raccontata nel 2022, riferendo che era stato già inserito nel programma comunale di abbattimento di piante pericolanti, ma l’operazione venne interrotta dopo la sfrondatura dei rami superiori, perché un residente delle vicinanze si frappose fisicamente agli operai che a febbraio di quell'anno stavano per completare il taglio. L’uomo ritenne che all’epoca l’albero fosse sano e forte, e riuscì a dissuadere il personale che poi effettivamente non è più tornato a svolgere un’opera completata pericolosamente dal vento.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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