Vaccinazioni contro la meningite
Maggio dedicato alla prevenzione della meningite, attraverso campagne di informazione e vaccinazione sul territorio, dopo i recenti casi segnalati in Europa. La Asl Foggia ha organizzato una serie di open day nei centri vaccinali di tutta la provincia, con complessivi 26 appuntamenti organizzati con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione e incrementare la copertura vaccinale nei confronti di chi negli anni precedenti non ha risposto alle chiamate.
Fino al 28, saranno aperti i presidi da Gargano e al capoluogo, passando per il Tavoliere e i Monti dauni, con accesso gratuito e senza prenotazione, per la somministrazione di due diversi preparati di anti-meningococco, a seconda dell’età (nati dal 2001 in poi) e di determinate categorie di persone affette da precise patologie o con particolari esposizioni professionali. A pagamento invece per chi non rientra nelle fasce previste.
Giovedì 7 maggio sarà possibile alla sede del Distretto di Troia, in Via San Biagio, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17 (tel.0881-92005)
A Lucera sarà possibile martedì 12 in Via Trento, dalle 8.30 alle 11 e dalle 15 alle 16.30 (tel. 0881-543410).
In Puglia, negli ultimi sedici mesi, sono stati registrati 123 casi di meningite batterica invasiva, di cui 10 in Capitanata. Nello stesso periodo, Asl Foggia ha somministrato 9.142 dosi di vaccino antimeningococco quadrivalente ACWY (protegge dai sierogruppi A,C,W e T) e 19.892 dosi di vaccino antimeningococco B (protegge dal sierogruppo B).
“La vaccinazione è lo strumento di prevenzione più efficace e sicuro per contrastare la meningite, una patologia che può anche avere conseguenze anche letali se non affrontata tempestivamente – ha spiegato Giuseppina Moffa, direttrice del Servizio Igiene e Sanità Pubblica – e attraverso la somministrazione dei vaccini si attiva una risposta immunitaria capace di creare una barriera protettiva contro i principali agenti patogeni responsabili della malattia. Questo non solo riduce significativamente il rischio individuale di contrarre l’infezione, ma contribuisce anche a limitarne la circolazione all’interno della comunità, proteggendo in particolare le persone più vulnerabili, come bambini, anziani e soggetti immunocompromessi. Aderire alla campagna significa compiere una scelta consapevole e responsabile, che tutela non solo la propria salute, ma anche quella degli altri”.
Red.
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