02/10/2026 07:35:42

Il 'bottino' 8xmille della diocesi

Da più di dieci anni a questa parte, la diocesi di Lucera-Troia riceve e gestisce un gettito ormai consolidato di 850 mila euro provenienti dai fondi dell’8xmille, a loro volta indicati dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi. Le oscillazioni tra un esercizio e un altro sono veramente minime, nell’ordine praticamente di spiccioli. In relazione all’esercizio 2025, la Conferenza Episcopale Italiana ha erogato per la precisione 850.290,27 euro.
In Piazza Duomo sono poi sostanzialmente due i maxi capitoli di competenza, uno dedicato alle esigenze di culto e pastorale (per il quale sono stati assegnati 435 mila euro) e l’altro che si occupa degli interventi caritativi per il quale sono arrivati 414 mila euro. 
Le distribuzioni reali sul territorio poi sono di diversa entità, perché non tutti i fondi sono stati effettivamente erogati, tanto che al 31 maggio scorso risultavano sul conto corrente ancora 293 mila euro per il primo settore e 154 mila per il secondo.

Il capitolo “Esigenze di culto e pastorale” si divide a sua volta in tre tronconi, tra esercizi del culto, cura delle anime, catechesi ed educazione cristiana.
Nel primo ci sono 144 mila euro andati per contributi a interventi di manutenzione edilizia su immobili, altri 14 mila per arredi sacri e beni strumentali per la liturgia e infine 11 mila per la promozione e il rinnovamento delle forme di pietà popolare attraverso la stampa di sussidi liturgici. 
Per la cura delle anime, 127 mila euro sono stati spesi per le attività pastorali diocesane nei vari ambiti relativi al servizio della lode, al servizio della fede e della carità, attraverso il funzionamento e l’impegno degli uffici della curia e degli organismi diocesani, e infine 17 mila per i mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale (mensile diocesano e web tv “Sentieri”, bollettino diocesano e sito web diocesano) e altri 130 mila per la formazione teologica e pastorale del popolo di Dio. 
Per la catechesi e l’educazione, 8 mila euro sono andati in totale ad associazioni e aggregazioni ecclesiali per la formazione dei membri e altri quasi 4 mila per iniziative di cultura religiosa. Il totale ammonta a 455 mila euro.

Poi c’è tutto il sistema degli interventi caritativi, quasi tutto racchiuso nelle attività del “Centro di Solidarietà Padre Maestro” condotto dalle suore Figlie di Sant’Anna e della stessa Caritas diocesana, diretta da don Rocco Coppolella. Le somme sono state destinate prevalentemente a opere caritative diocesane e a favore degli anziani, con progettualità che la diocesi ritiene siano “una risposta ai bisogni e alle emergenze sociali presenti nel territorio: aiuti a persone bisognose, extracomunitari, tossicodipendenti, anziani, portatori di handicap, etc”.
Anche in questo caso ci sono tre direttrici: aiuti immediati a singoli bisognosi per 200 mila euro, aiuti non immediati per emergenze sociali per 23 mila euro e infine opere caritative per 160 mila euro, suddivisi tra famiglie (80), anziani (30) e soggetti economicamente fragili (50). Il totale ammonta a 383 mila euro. In questo campo si registra tuttavia un evidente e progressivo abbassamento del budget messo a disposizione, visto che per esempio nel 2022 vennero conteggiati ben 920 mila euro solo per questo specifico ambito, due anni fa 516 mila e l’anno scorso era invece sostanzialmente la stessa cifra.

In nessun caso è possibile risalire alla destinazione specifica, ma è possibile sapere che alcuna operazione è stata fatta in contanti, mentre tutto il flusso di denaro viene riscontrato dall’effettuazione di 76 bonifici bancari o dall’emissione di 8 assegni, e per ciascuna esiste apposita fattura per lavori, servizi o forniture da parte di privati e liberi professionisti.

A livello generale, sia regionale che nazionale, l’8xmille continua a essere ovviamente una torta molto ambita, con la destinazione che può essere scelta per confessioni religiose (Chiesa cattolica, Unione Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno, Chiesa Evangelica Valdese, Assemblee di Dio, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Chiesa Evangelica Luterana) oppure direttamente allo Stato, comunque da utilizzare per finalità sociali, con progetti umanitari, culturali, educativi e assistenziali. 

Riccardo Zingaro

Vedi anche: I 40 anni della diocesi di Lucera-Troia
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0469s.