Pitta vorrebbe abbassare le tasse
Un particolare e mirato ordine del giorno, presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia durante il Consiglio comunale di giovedì scorso a Lucera, ha innescato un dibattito di due ore che si è attorcigliato sulle rispettive posizioni dei partiti o schieramenti di riferimento. L’obiettivo dei meloniani Nicola Di Battista e Marina Petroianni era quello di opporsi pubblicamente all'aumento dell'addizionale regionale Irpef da parte della Regione Puglia, a parziale copertura dell’enorme buco da 365 milioni di euro di disavanzo nella sanità.
L’iniziativa è stata ovviamente bocciata, tra emendamenti, sub emendamenti e tentativi di deviare la cosa verso il proprio tornaconto politico, soprattutto perché sia la maggioranza che buona parte della minoranza fanno comunque riferimento al governo regionale attuale, guidato da Antonio Decaro che ha introdotto l’ulteriore e contestato balzello.
Ma si è trattato di un assist per il sindaco Giuseppe Pitta che aveva subito pronto, in maniera tutt’altro che casuale, un documento messo sul tavolo in maniera irrituale in cui si è fatto “sollecitare” dai consiglieri del suo schieramento di prendere un qualche provvedimento a beneficio dei contribuenti. E infatti ha annunciato che sarebbe in cantiere una delibera con cui ridurre le aliquote Irpef e Imu di competenza comunale, sebbene percentuali, budget e somme siano ancora da misurare con certezza entro il 31 dicembre prossimo. Da sette anni tutti i parametri locali sono al massimo, anche a causa della dichiarazione del dissesto finanziario che ora è nella fase conclusiva, e solo per l'Irpef c'è quindi la possibilità di scendere dall'attuale 0,8%.
“Non ci siamo limitati a manifestare una preoccupazione, pur doverosa – ha commentato Pitta – ma abbiamo deciso di fare un passo avanti e avviare un nuovo percorso a beneficio di famiglie, lavoratori e pensionati. Quello regionale è un ulteriore aggravio fiscale che rischia di incidere sulla capacità di spesa dei cittadini e, di conseguenza, sull’intero tessuto economico e commerciale. Confermo che siamo al lavoro con gli uffici per un piano generale di riduzione”.
Secondo le intenzioni, il percorso consentirà di valutare i diversi scenari possibili, individuare le varie fasce di reddito e pure l'impatto sulle entrate e sugli equilibri di bilancio del Comune, con soluzioni sostenibili e compatibili con la necessità di garantire la qualità e la continuità dei servizi pubblici.
“Lo faremo con serietà e responsabilità – ha concluso - senza mettere a rischio i conti dell’ente e i servizi ai cittadini, ma la direzione politica che abbiamo indicato è precisa: ridurre, laddove concretamente possibile, il peso fiscale che grava sui lucerini”.
r.z.
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