28/09/2026 17:56:08

Arriva uno stallo speciale ogni 50 metri

L’ordinanza che ha interdetto l’ampio spazio nei pressi della biblioteca comunale, riservato alle auto dei commercialisti che hanno assistito alla presentazione del libro di Antonio Di Pietro, è solo la punta dell’iceberg di un sistema di gestione dei parcheggi in città che presenta parecchie situazioni scandalose.

La conduzione di quelli a pagamento continua a essere carente di alcuni adempimenti che la ditta appaltatrice (a fronte del pagamento all’ente di 13.200 all’anno) è chiamata a riconoscere alla cittadinanza, come la possibilità di attivare un abbonamento per l’utenza (pagina 2 del capitolato) o la concessione di un pass gratuito a ciascuna famiglia residente nelle strade dove sono stati apposti quelli blu, secondo quanto riporta l’articolo 4 del regolamento della sosta approvato dal Consiglio comunale nel 2020. Su questo specifico argomento, il grandissimo l’imbarazzo, per un elemento che andrebbe a ridurre l’introito per il soggetto privato, viene compensato da un silenzio politico prolungato, nella speranza che pochi sappiano del vantaggio non ancora concesso. Ogni mese di ritardo nell’attuazione di queste previsioni è invece un danno economico agli automobilisti ai quali vengono negati diritti espressamente dichiarati.

È stata la Giunta Pitta negli anni scorsi ad aumentare sia la tariffa del 25% che numericamente i posti a pagamento, portandoli da 308 a 348, anche per rendere economicamente più interessante la gara per un cosiddetto “servizio” di cui nessuno in città sente la necessità, tranne ovviamente i lavoratori impiegati come ausiliari del traffico. Del resto, in un contesto di praticamente zero turismo, sono i lucerini stessi a doversi accollare i costi per lasciare la macchina da qualche parte nel centro urbano.

E nonostante la campagna elettorale sia terminata da mesi, nessuna novità emerge nemmeno su una quanto mai doverosa operazione di verifica (e revoca) di stalli gialli destinati ai disabili (che nel frattempo non ci sono più o hanno perso il diritto), o al carico e scarico merci (in violazione del regolamento comunale che ne prevede uno ogni 150 metri) che ormai vengono utilizzati come parcheggio personale davanti alla propria pertinenza, più o meno la stessa cosa che si verifica con i passi carrabili.

Anzi, secondo le intenzioni manifestate in una recente seduta della commissione consiliare presieduta da Pierluigi Colomba, già discusse a gennaio scorso da un’altra commissione, proprio sul carico e scarico si vorrebbero allargare i benefici per gli utilizzatori degli stalli speciali: ampliamento della fascia oraria di vigenza attuale dalle 7.30 alle 17 nei giorni feriali, con possibilità di deroga davanti ad ospedali, Comune, farmacie e Poste, oltre all’allungamento fino alle 20; possibilità di ridurre il limite di sosta da 45 a 30 minuti; riduzione del raggio in cui valutare la preesistenza di altro spazio di carico e scarico merci, da 150 a 50 metri, salva eventuale e diversa "valutazione" degli uffici competenti.

L’organismo non ha espresso una parola definitiva, riservandosi “ulteriori approfondimenti”, ma il fatto stesso che al Comune si arrivi a discutere di certe questioni, dimostra chiaramente quanto la classe politica locale sia scollegata dalla realtà che i cittadini (e gli automobilisti) vivono quotidianamente. Si vede chiaramente la mancanza di coraggio di scontentare qualcuno nella revisione di quanto già concesso nel passato, anche remoto, in maniera non sempre legittima. Una buona operazione sarebbe invece quella di adeguare con verità e realtà le esigenze manifestate dai cittadini, magari cominciando ad affrontare con serietà l’invasione della trentina di auto di Poste Italiane che continuano ad occupare il quartiere Porta Croce dove sono stati pure aggiunti altri dieci stalli a pagamento.  

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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