27/09/2026 20:31:17

Misteri e disastri sul Lucera Calcio

Più che un campionato, sembra essere un calvario quello che sta percorrendo il Lucera Calcio in questo inizio di stagione in cui ha disputato quattro partite di Promozione, con risultati disastrosi sul campo ma soprattutto con uno scenario tecnico e dirigenziale oggettivamente incomprensibile.
Oggi pomeriggio sul campo di Stornarella, sede ufficiale delle partite casalinghe, i biancocelesti con un’improbabile maglia rossa hanno rimediato un 9-1 dal Corato che si aggiunge alle altre 30 reti subite nei due incontri disputati in precedenza (17 dal San Severo e 13 dal San Marco), oltre al 3-0 decretato dal giudice sportivo per irregolarità documentali nella gara contro il Bisceglie. La classifica ora parla di ultimo posto solitario naturalmente a zero punti.

Al di là degli aspetti puramente agonistici, proprio la sconfitta a tavolino rappresenta un elemento di grande evidenza su come stiano andando le cose nel club del quale in questo momento non si conosce praticamente nulla, tranne le generalità del presidente, Martin Weger di Bolzano che solo da qualche giorno si è anche mostrato in volto. Si tratta di un imprenditore del settore energetico che a Lucera era stato avvistato alcuni mesi fa, prima che si palesasse sotto forme calcistiche, perché intenzionato ad avviare un progetto di impianto fotovoltaico che però pare non abbia trovato concreta attuazione, almeno per il momento.

A inizio agosto si è poi proclamato come il nuovo presidente che ha rilevato il titolo sportivo, cosa che invece è avvenuta formalmente solo una ventina di giorni fa, dopo essersi fatto rappresentare per settimane da tale Gianni Cagiano che peraltro non risulta nemmeno tesserato con la società locale. Quest’ultimo fin da luglio si è addirittura presentato più volte al Comune, adducendo presunte credenziali che avrebbero dovuto indurre l’Amministrazione Pitta a concedere lo stadio in una forma che non è mai stata chiarita veramente. 
Qualche giorno fa, infine, Weger e Cagiano sono andati insieme a Palazzo Mozzagrugno, a colloquio con il sindaco e l’assessora allo Sport Daniela Pagliara, ma la conversazione sarebbe durata solo pochi minuti. 
È stato il primo cittadino a riferire che il presidente avrebbe avuto un comportamento intemperante, condito di parolacce e insulti verso il territorio. “Trogloditi” sarebbe stata la parola usata per definire chi ci abita, dopo che gli sono state chieste garanzie e soluzioni concrete per acquisire in gestione l’impianto in cui svolgere gli allenamenti (finora tenuti al Soccer Village della famiglia Mastromatteo) e giocare gli incontri casalinghi. A quel punto Weger è stato accompagnato alla porta. 

Delle sue dichiarazioni pubbliche, precedenti e successive a questo episodio, si conoscono solo buone intenzioni manifestate a parole, ma nessuna spiegazione su quali siano le reali intenzioni da illustrare a una piazza che sta ricevendo vicinanza e solidarietà da molte altre della Puglia, consapevoli che una situazione del genere è assolutamente singolare, peraltro alla vigilia del centenario della fondazione della prima società calcistica a Lucera.

Questa indecifrabile e quasi forzata commistione tra calcio e settore energetico la si era già vista l’anno scorso, con i risultati e le conseguenze che tutti sanno, per cui sarebbe il caso di essere finalmente chiari e raccontare con sincerità quali siano gli obiettivi e le intenzioni che stanno dietro un’operazione del genere, dai contorni assolutamente discutibili, anche in termini di immagine per la città per la quale andrebbe fatta una qualche azione di tutela.
In realtà certe verità sono anche in sospeso dall’anno scorso, ma è realistico pensare che certi personaggi vicini e lontani non si pronunceranno più, dopo essere almeno spariti dalla circolazione.  

Weger oggi invece dovrebbe spiegare per quale motivo ha deciso di voler fare calcio a Lucera, se a Lucera almeno esplicitamente non ha alcun interesse economico diretto. Se così non è, indichi in quali iniziative imprenditoriali è coinvolto, così da inquadrare la sua persona attorno alla quale egli stesso si attende di creare un movimento.
Ha ammesso di non avere un organico di calciatori adeguato, ma non ha spiegato perché si sia ridotto a far scendere in campo ragazzi dei quali si ignora provenienza e perfino nazionalità. Chi sono questi calciatori, da dove vengono, quale curriculum hanno e come si chiama l’allenatore che li dirige e poi siede in panchina? A chi dovrebbero inneggiare quei già pochi tifosi che ultimamente però si sono agitati parecchio, chiedendo più volte spiegazioni?
Quale budget finanziario intende mettere a disposizione per la squadra? Quale per il terreno di gioco che ha bisogno di ineludibili interventi di rifacimento, senza contare le strutture accessorie connesse?
Ha detto che gli è stato proposto di prendere la società, ma non ha rivelato chi gli abbia fatto questa richiesta. Divulgare quel nome probabilmente farebbe comprendere molto meglio se Weger a Lucera è venuto da solo o se qualcuno ce lo ha mandato.

Riccardo Zingaro
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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