Monsignor Antonio Pitta, sapienza e semplicità
“A Michele diacono e famiglia, con sincera amicizia e stima nel Signore”.
Rileggo queste parole scritte di tuo pugno nel 2005 sulla prima pagina del libro “Trasformati dallo Spirito” che mi donasti, e mi rendo conto di quanto racchiudano la vera essenza di don Antonio Sacerdote e Uomo di Dio.
Inutile dire quanto fosse grande la sua mente: tutti, nel mondo degli studi biblici, ti conoscevano come un maestro straordinario, quando c'era da addentrarsi tra le pagine di San Paolo tu eri di “casa”. Eppure, a dispetto di tanta scienza e dei ruoli importanti che hai ricoperto, quando mi accostavo a te... cadeva ogni distanza e questo accadeva con chiunque! Con don Antonio non ti sentivi mai a disagio, aveva una naturalezza disarmante, un'affabilità pura, quella capacità rara di darti retta davvero, facendoti sentire importante. Don Antonio sapeva donarti davvero il Sorriso.
Ma ciò che mi è rimasto dentro più di tutto era il suo modo di raccontare il Vangelo. Non ti rovesciava addosso la teologia dall'alto: ti prendeva per mano e ti mostrava un Gesù impastato con le cose di tutti i giorni, vicino ai problemi, ai dubbi e alle fatiche di ciascuno di noi. Sapienza purissima, sì, ma offerta con la semplicità del pane spezzato a tavola.
Sono già passati due anni dalla tua nascita al Cielo, ma l'impronta del suo passaggio è più viva che mai.
Grazie di cuore, don Antonio: per la tua amicizia, per il bene che mi e ci hai voluto, per l'esempio discreto e per averci insegnato che la vera cultura, la vera grandezza, il vero essere di Cristo... sta sempre nell'umiltà.
Michele Cuttano, diacono
In occasione del secondo anniversario della scomparsa, in suffragio di monsignor Antonio Pitta sarà celebrata una messa giovedì 1° ottobre alle 18.30 nella chiesa di San Giovanni Battista di Lucera.
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