Nuovo questore, vecchia conoscenza
Alfredo Fabbrocini sarà il nuovo questore di Foggia, ma per lui si tratta di un ritorno, perché dal 2011 al 2013 aveva già diretto la Squadra Mobile del capoluogo, mettendosi in grande evidenza soprattutto nel contrasto alla mafia garganica, quella foggiana e su altre vicende di grande rilevanza criminale.
Prende il posto di Alfredo D'Agostino destinato a sua volta ad Ancona.
Fabbrocini, soprannominato Serpico, come il personaggio cinematografico del quale è fan, arriva dalla Bat che ha rappresentanto il suo primo incarico di vertice, ma la sua carriera ormai ultratrentennale è passata da varie località e incarichi. Dopo la formazione iniziale, il primo è stato nel 1998 al Reparto Prevenzione Crimine Calabria, e dal 2002 alla questura di Bari ha diretto le sezioni Antiscippo/Antirapina, Narcotici e Omicidi. Nel 2008 ha guidato la Squadra Mobile di Parma e due anni dopo è stato assegnato al Servizio Centrale Operativo di Roma, prima di arrivare proprio a Foggia con l’obiettivo, poi raggiunto, di catturare il latitante di Monte Sant’Angelo Giuseppe Pacilli, uno dei maggiori ricercati in Italia in quel periodo. Altri nomi di spicco del suo curriculum sono quelli di Giuseppe Mastini, detto Johnny lo Zingaro, Raffaele Imperiale e Bruno Carbone.
A Manfredonia guidò le indagini denominate “Romanzo Criminale”, ricostruendo una lunga scia di sangue nell’estate 2012 nella città del Golfo. Per l’occasione venne arrestato e condannato all’ergastolo Francesco Giannella e la sua banda composta da giovanissimi. Quelle attività gli sono valse la promozione per merito straordinario.
Nel 2013 era tornato nella Capitale sempre allo Sco ma nel team che ha portato all’individuazione del boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. Nel 2016 ha guidato la Squadra Mobile di Cagliari e l’anno dopo la II Divisione del Servizio Centrale Operativo di Roma. Nel 2020 è tornato nella sua città di origine, per dirigere la Squadra Mobile di Napoli, prima di andare alla questura di Andria.
Red.
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