02/10/2026 18:30:27

Mensa 'gratis' per cinque giorni, paga il Comune

Il Comune di Lucera ha stabilito che il servizio della mensa scolastica comincerà lunedì, cioè tra tre giorni. 
Sarebbe una circostanza molto positiva, se non fosse che la comunicazione inviata ai tre istituti comprensivi cittadini ha fatto saltare sulla sedia i rispettivi dirigenti, perché inviata solo oggi, e nella disposizione c’è la richiesta di informare immediatamente le famiglie, a loro volta invitate a segnalare a strettissimo giro le eventuali problematiche alimentari per i figli, costrette quindi a procurarsi un certificato medico nel bel mezzo del week-end.
E questa sarebbe solo una delle criticità che stanno mettendo nuovamente in fibrillazione l’intero sistema di refezione che in realtà ogni anno fa sorgere problemi e perplessità, a beneficio di 460 bambini delle sezioni dell’infanzia e primaria, più una quarantina di insegnanti.

Il centro cottura previsto nel nuovo edificio di Via Di Pierno, alle spalle del plesso Lombardo-Radice, non è stato né aperto né tanto meno attivato dopo il suo completamento strutturale, e chissà se mai sarà utilizzato per quello scopo primario per il quale era stato finanziato. E poi, con l'avvenuta scadenza a maggio scorso dell’appalto di fornitura dei pasti aggiudicato per tre anni alla EP di Roma, il dirigente comunale Pietro Savoia ha deciso di affidare direttamente la loro preparazione e somministrazione alla ditta Gam di Lucera per un periodo (al momento) di tre mesi, per cinque giorni a settimana, per un totale di 140 mila euro dopo aver spuntato un ribasso dello 0,2%.
Si tratta di un incarico realisticamente destinato a essere rinnovato, poiché è stato stimato in almeno un anno il tempo necessario per portare a termine una nuova gara specifica. 

Per le famiglie c'è comunque una buona notizia, perchè non pagheranno da subito le rispettive quote spettanti: nel frattempo la Giunta Pitta (assente il sindaco stesso e l’assessore De Finis) ha deciso sempre stamattina che per la prima settimana i costi di esercizio (poco più di 12 mila euro) saranno assicurati con fondi del bilancio dell’ente stesso. Nella delibera è stato candidamente ammesso che non ci sia il tempo necessario per avviare a regime tutto il sistema organizzativo e amministrativo dei pagamenti e dei relativi riscontri dei versamenti di competenza delle famiglie degli alunni, rilevando quindi l’esistenza di “ragioni di interesse pubblico idonee a giustificare la misura temporanea di gratuità”.

C'è chi dice che questa cosa non si possa fare, invocando il danno erariale perchè si tratta di cosiddetto "servizio individuale a domanda" che prevede l'obbligo della compartecipazione privata. Ma questa è materia per giuristi e opposizione politica. A ogni modo, nel giro di poche ore è stato tutto spiegato e argomentato con dovizia di particolari tecnici e legislativi, tranne il motivo per il quale si debba iniziare per forza il 5 ottobre, dopo aver messo per iscritto che non è pronto praticamente nulla.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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