12/11/2005 15:51:42

L'avvocato Antonio Dello Preite cura la rubrica dedicata all’analisi di problemi di natura legale per Luceraweb

Egregio Avvocato,

Le espongo in maniera breve il mio problema. Meno di un mese fa ho stipulato un compromesso per l'acquisto di un terreno, ovviamente tutto stabilito come da legge con anticipo, prezzo del terreno possesso e data della chiusura dell'atto. Dopo circa 2 settimane dalla stipula del compromesso la persona che doveva vendere cambia idea dicendomi che non vuole più vendere a quel prezzo ma ad un prezzo superiore e, in caso di mio dissenso, sciogliere il compromesso (sottolineo che avendo il possesso ho iniziato dei lavori nel terreno). Essendo interessato al terreno non voglio assolutamente cedere a queste nuove condizioni e pagare ciò che devo come da compromesso. Per quanto ne so io il ''vecchio'' proprietario deve solo vendere. Lei cosa dice a riguardo?

Sperando in una risposta, La saluto cordialmente.

(e-mail)

 

 

Dovrei leggere il contratto preliminare (il compromesso) da Lei stipulato per essere più preciso, perché non so quali clausole specifiche sono state previste. Mi limito a rispondere brevemente sulla base dei dati che Lei mi fornisce, ritenendo che il promittente venditore, per motivi suoi, vuole recedere dal contratto.

 

Il c.d. "compromesso" ( o contratto preliminare) ha effetti obbligatori tra le parti e quindi può essere sciolto solo per mutuo consenso. Dato che Lei è interessato all'acquisizione del terreno e non vuole "sciogliere" il contratto, se l' altra parte vuole agire caparbiamente nel modo descritto, si dovrà prima registrare il preliminare e citare (con un atto giudiziario) il promittente venditore a comparire innanzi al notaio il giorno tot e all' ora x (una copia dell' atto dovrà essere ovviamente notificata al notaio con il quale si concorderà preventivamente il giorno tot e l' ora x per la stipula dell' atto pubblico), avvisandolo che, in difetto, essendo inadempiente, deve comparire innanzi al Tribunale per sentire dichiarare il trasferimento coattivo del bene, con condanna alle spese ed al risarcimento dei danni subiti. Sarà bene, poi, trascrivere l'atto di citazione, per "impedire" alla controparte di vendere a terzi il terreno.

Sulla base di quanto esposto brevemente, altrettanto brevemente Le rispondo che Lei ha ragione e può agire per l'esecuzione specifica del contratto nel modo descritto. Il tutto, ovviamente, con salvezza di diverso parere laddove siano state approvare specifiche clausole che, invece, abilitano l'altra parte ad agire diversamente.

 

Un suggerimento: anche se è tardi, controlli, inoltre, se il terreno è agricolo, perché, in questo caso, si dovrà tenere conto anche di eventuali proprietari confinanti coltivatori diretti che, per Legge, hanno un diritto di prelazione sull'acquisto e potrebbero agire successivamente per il riscatto del bene, versandoLe la cifra indicata nell' atto pubblico. 

 

Avvocato Antonio Dello Preite

www.avvdellopreite.it

 

 

Settimanalmente i lettori potranno trovare risposta a quesiti generici curati dall’avvocato Antonio Dello Preite. 

Questa rubrica, che ha anche uno spazio fisso nella colonna di sinistra della home page, tuttavia, non rappresenta in alcun modo una consulenza legale, ma soltanto una divulgazione ed un chiarimento di argomenti giuridici generali ed impersonali. I lettori non possono formulare quesiti che, per specificità più o meno complessa, richiedano uno studio approfondito e, quindi, una vera e propria consultazione professionale.

 

Per sottoporre domande all’avvocato Dello Preite è possibile scrivere a: a.dellopreite@luceraweb.com

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