09/12/2005 20:01:58

L'avvocato Antonio Dello Preite cura la rubrica dedicata all’analisi di problemi di natura legale per Luceraweb

Egregio Avvocato, la scrivo perché vorrei un consiglio a proposito di una faccenda accadutami poco tempo fa.
Ho venduto un’auto ad un persona (poco affidabile e conosciuta alle forze dell'ordine) trovando un accordo verbale per i pagamenti.

In pratica questa persona mi ha consegnato in permuta un’altra auto che avrebbe dovuto far sistemare lui, cosa che invece ho dovuto fare a mie spese sborsando 200 euro, e oltre a questo una differenza di 4.000 euro.  In pratica lui ha consegnato questa auto da sistemare e 1.500 euro di differenza ed ha voluto in garanzia l’intestazione della mia auto, cosa che ho fatto perché confidavo nella sua buona fede.

Ancora oggi, dopo un mese, devo ancora ricevere 2.200 euro e tuttora continua a rinviarmi la consegna, con la sensazione che non vedrò più quei soldi.

Come posso comportarmi ora, visto che lui ha venduto a sua volta l’auto che io gli ho dato?

Abbiamo pattuito tutto sulla parola, senza neanche una cambiale o un assegno.

Ritiene che io abbia perso definitivamente quei soldi che mi deve? Cosa posso fare?
La ringrazio anticipatamente, nella speranza di poter trovare una via d’uscita a questo mio problema.

(e-mail firmata)
 

Decisamente Lei è stato troppo... buono, perché  mi parla della poca affidabilità della persona e che la stessa è nota alle Forze dell'Ordine.  Quando si fanno operazioni di questo tipo è bene scrivere uno "straccio di carta", farsi dare un titolo in garanzia ed adoperare ogni possibile accortezza per evitare "inconvenienti" di questo tipo (che in gergo sono più noti con il nome di "pacco", "fregatura", ecc.).

Nel caso di specie, non mi sono noti i tempi e questo è importante per un’eventuale querela in sede penale (potrebbe al limite ravvisarsi l'ipotesi di una truffa contrattuale - art. 640 del Codice Penale), perché l'atto va presentato, a pena di decadenza, entro tre mesi dal fatto e, comunque, andrebbe dimostrata la malafede di questa persona e la sua attivazione con artifici e raggiri per il raggiungimento dell' ingiusto profitto.

 

La reale difficoltà del suo caso è data dalla mancanza di una prova scritta in sede civile (quella sede cioè dove Lei richiede la somma dovuta).  Gli Antichi, non a caso, ammonivano che " verba volant, sed scripta manent " (le parole volano, ma lo scritto rimane).  Questo vuol dire che il soggetto in questione potrebbe negare (e certamente in sede giudiziaria negherà) tutto l'accordo fatto e Lei, che procederà contro di lui, avrà, per Legge, l'onere di dimostrare quanto afferma e, senza una prova scritta, difficilmente il Giudice potrebbe darLe ragione.

 

Altra questione che Le consiglio di affrontare prima di andare dall'avvocato, è quella della solvibilità di questo signore (e cioè la sua reale capacità di pagare i propri debiti e se ha qualcosa da perdere).

In altre parole, se il nostro amico appartiene all'ultima categoria dei tre potenti (come si dice qui a Lucera) ed è un nullatenente che ha già deciso di non darLe nulla, Lei rischia di affrontare una causa, quale che ne sia l'esito (anche vittorioso), di non recuperare niente e di pagare, comunque, le spese al Suo Legale.

Il mio consiglio è quello di cercare di recuperare quanto più possibile con le buone maniere, perché (traduco questa volta dal dialetto lucerino)  "dal cattivo pagatore prendi quello che puoi" .

Stia più attento la prossima volta.

 

Avvocato Antonio Dello Preite

Per sottoporre domande è possibile scrivere a: a.dellopreite@luceraweb.com

 

Settimanalmente i lettori potranno trovare risposta a quesiti generici curati dall’avvocato Antonio Dello Preite.

Questa rubrica, che ha anche uno spazio fisso nella colonna di sinistra della home page, tuttavia, non rappresenta in alcun modo una consulenza legale, ma soltanto una divulgazione ed un chiarimento di argomenti giuridici generali ed impersonali. I lettori non possono formulare quesiti che, per specificità più o meno complessa, richiedano uno studio approfondito e, quindi, una vera e propria consultazione professionale.

Maggiori dettagli riguardanti i quesiti proposti in questa rubrica si trovano anche alla pagina “Il diritto per tutti” (http://www.avvdellopreite.it/il_diritto_per_tutti.htm),

sezione monografie, dove l’argomento è trattato con maggiore approfondimento.

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