06/08/2022 13:02:25

Assalti ai bancomat, tre lucerini arrestati

Ci sono anche tre lucerini tra i nove destinatari di ordinanze di custodia cautelare (sette in carcere e due ai domiciliari) emessa dal gip di Avellino ed eseguite ieri mattina dai carabinieri di Foggia, Lecce e Palermo, oltre a quelli irpini che hanno condotto le indagini su impulso della locale procura.
Sono finiti in cella Michele Forte di 46 anni, Marco Petrone di 44 e Alessandro Cenicola di 32, accusati a vario titolo, assieme ad altre persone soprattutto di origine salentina, di associazione per delinquere finalizzata alla fabbricazione, porto e ricettazione di esplosivo e materiale esplodente, furto aggravato e danneggiamento aggravato ai danni di istituti bancari ed uffici postali.

L'indagine sarebbe partita nel 2020, e gli investigatori ritengono di aver disarticolato un gruppo criminale attivo in varie regioni dell'Italia centro-meridionale e dedito ai furti in danno di bancomat, condotti mediante l'utilizzo di esplosivo ad elevato potenziale con la tecnica della cosiddetta “marmotta”, vale a dire quello strumento artigianale in metallo, di forma schiacciata, dotato di una lunga asta e impugnatura, utilizzato per introdurre l’esplosivo nello sportello di un distributore automatico di banconote.
La procura contesta in particolare sei assalti a sportelli ubicati nelle province di Avellino, Benevento e Roma, avvenuti nel periodo luglio 2020 - gennaio 2021, con la disponibilità di una rete di basisti incaricati di individuare gli obiettivi e di fornire al gruppo operante il supporto logistico.
Il modus operandi sarebbe stato ricostruito come simile per tutti gli episodi: la banda contattava il basista nel giorn precedenti a quello programmato per il colpo, si muniva munisce di autovetture da utilizzare durante l’azione, sia "pulite" che rubate nelle ore precedenti, faceva deflagrare l’apparecchiatura e poi si dava alla fuga abbandonando l'auto rubata.

Secondo quanto riferito dal procuratore di Avellino Domenico Airoma che ha istituito uno speciale gruppo di indagine sulla criminalità predatoria presente sul territorio irpino, “la spregiudicatezza e pericolosità del sodalizio criminale è dimostrata dalla disponibilità ed impiego per le proprie azioni delittuose di esplosivi ad alta carica distruttiva tali da determinare, oltre a ingenti danni agli immobili, con pericolo per la pubblica e privata incolumità, in alcune occasioni la perdita totale delle banconote, distrutte nelle potenti esplosioni. Le descritte condotte delittuose si inseriscono in un filone di attività predatorie messe in atto da gruppi criminali organizzati, provenienti prevalentemente dalla provincia foggiana, la cui pericolosità per il territorio Irpino è praticamente elevata”.

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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